Arriviamo al dì di Pasqua accompagnate dalle farneticazioni di Giovanardi sulla "famiglia naturale" e ci chiediamo quanti decenni ci vorranno per tornare ad essere un paese accettabilmente civile e mediamente colto. Per il momento ci tocca plaudere all'ufficio stampa di una multinazionale, l'Ikea, che di veramente buono ha il marketing "pluralista": single, coppie gay, famiglie multietniche, allargate, ricostituite (come si usa dire con orrendo termine sociologico), tutti e tutte vanno bene per comprare divani e cucine a poco prezzo. Ma questo è mercato, mentre altra cosa sono i diritti civili negati, l'omofobia strisciante di chi ci governa e quella sempre più diffusa nel paese.Un paese sempre più ignorante, il nostro, che non ricorda nemmeno Una giornata particolare di Ettore Scola, che non ha mai letto Contro natura di Francesco Remotti, non ha mai visto neanche un film di Almodovar o almeno Milk di Gus Van Sant.
Certo, la "famiglia naturale" ha per molti un'aura rassicurante, racconta la favola bella di un uomo, una donna e tanti bambini intorno. Nulla si dice però delle tante mogli ammazzate dai mariti, delle diseguaglianze tra uomini e donne che i ruoli famigliari tradizionali perpetrano e alimentano. E nemmeno ci si cura dei diritti calpestati dei bambini, "naturale" frutto di quelle "naturalissime" famiglie, a cui si prospetta un avvenire fatto di pochi asili, poco verde, scarsa istruzione e infine un precariato lavorativo spacciato per dinamismo economico. Figuriamoci, quindi, se in questo contesto si può parlare seriamente, come si dovrebbe fare, dei diritti degli omosessuali. No, meglio additarli come soggetti estranei addirittura alla Costituzione, cellule malate di un corpo sociale che si regge sulla virile potenza dei lombi, muscoli "naturali" cari, come si sa, al Ventennio e ai suoi attuali epigoni.

anche dal marais la notizia giunge con una eco mediavale e ridicola. abbaiare contro una pubblicità del genere proprio in un momento come questo della storia del nostro paese fa pensare a come si faccia di tutto, ma proprio di tutto, per allontanare il dibattito dalle vere priorità di questo nostro piccolo paese fatto di piccoli politicanti e di piccole ideologie.
RispondiEliminaCerto non è un caso che una dichiarazione del genere sia avvenuta il giorno dopo l'aggressione verbale ad Anna Paola Concia...
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